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lunedì 1 agosto 2011

NO(r)WAY!

Sono passati quasi dieci giorni da quando un troglodita ultracattolico, anti-islamico e anti-marxista ha deciso di attirare l'attenzione di milioni di persone prendendosela con dei giovani laburisti norvegesi.

Parlo di Feltri. E del suo articolo sulla sparatoria di Utøya.

D'accordo, forse il paragone sotteso a questo incipit è un po' ardito, come se mettessi sullo stesso piano due rette sghembe(1). Ma, secondo me, l'editoriale di Vittorio Feltri uccide per una seconda volta le vittime di quel massacro.
Ardito è quel corsivo infame, piuttosto, che con un (nemmeno tanto) abile pseudo-ragionamento basato su argomenti fragili quando non del tutto falsi cerca di ribaltare la realtà, sostanzialmente affibbiando la colpa di quanto avvenuto, sulle vittime, piuttosto che sul carnefice.
Sì, perché il nostro, ha "compulsato" decine di articoli, non tanto alla ricerca del movente che ha spinto quel lucido pluriomicida a compiere quella carneficina, quanto piuttosto per cercare di capire come quei ragazzini possano aver lasciato che tutta quella mattanza avvenisse. Roba da non credere.
Se valutassimo le azioni umane in base all'assurdità, penso che quelle righe scellerate possano contendersi un posto in classifica con gli stessi eventi da cui traggono spunto.

Top five degli eventi umani per assurdità:

1) Campi di sterminio nazi-fascisti
2) Massacri di Palestinesi ad opera di Israele
3) Qualunque articolo di Vittorio Feltri
4) Strage di Utøya
5) Capigliatura di Malgioglio

Vittorio Feltri, tuttavia, non è stato il solo a sparare minchiate a zero sui quei terribili fatti.
Abbiamo sentito le euro-stronzate di Borghezio, ma quelle ce le potevamo aspettare.
Abbiamo letto un inquietante articolo di Marcello Veneziani (scritto molto meglio del pezzo di Feltri, gliene dò atto), che si impegna nel dimostrare che il duplice attentato norvegese non ha niente a che fare con l'ultra-destra: ma sempre Marcello Veneziani incolpava la sinistra radicale dell'aggressione a Berlusconi del povero Tartaglia (questi davvero e clinicamente mentalmente instabile).

Messaggio per Feltri e per Veneziani, incapaci - a loro dire - l'uno di carpire il movente ("impossibile da cogliere per chi non abbia nozioni approfondite di psichiatria" addirittura!), l'altro di trovarvi una connessione con alcune delle idee propugnate dalla destra xenofoba: provate a "compulsare" anche solo qualcuna delle agghiaccianti millecinquecento pagine scritte da quel cinico bastardo biondo. 

Per essere onesti tutte le maggiori testate italiane hanno avuto titoli traballanti il giorno dopo la strage.

Anti-islamismo malcelato da "precauzione", come se sparare contro i musulmani parole all'assenzio, sia una buona abitudine come una sigaretta dopo un pompino.
Non si sa chi ha compiuto la strage? Intanto prendiamocela con chi legge il Corano, poi si vedrà.
Si scopre che è stato un cattolico? Va beh, ma vuoi mettere, è anche un po' colpa di quegli arabi che con la loro presenza "hanno finito con il costituire un permanente elemento di frizione culturale" (eh sì, ci si è messa anche la Annunziata in questa guerra a chi è più stronzo).

Che poi a me i musulmani stanno sul cazzo esattamente come i cristiani (in particolare i cattolici) e chiunque creda che ci sia una vita dopo la morte. Come se non fosse chiaro che è vita proprio quello che c'è PRIMA della morte e dopo la nascita, per definizione. Se c'è qualcos'altro, inventatevi altre parole.

Ma che c'entra? C'entra perché questi dementi si ammazzano da secoli riponendo vacue speranze in quello che viene dopo.
C'avete scassato la minchia, pregate chi cazzo vi pare ma il fucile infilatevelo nel retto.
Amen.

(1)Questa la possono capire solo coloro che hanno nozioni minime di geometria. E no, questa volta non ve lo metto il link.

N.B. Non a caso, nel post, non ho fatto il nome di quel maiale che ha mitragliato quasi un centinaio di uomini e donne. Quel puttaniere d'alto bordo, non merita che il suo nome sia pubblicizzato e sbandierato. Cerca proprio questo, vuole diventare un mito. Ed invece è solo un povero stronzo che merita semplicemente di essere esiliato fisicamente e culturalmente da tutte le terre emerse.
Allo stesso modo non meritano di essere linkati gli articoli citati nel testo. D'altra parte, se qualche masochista tra voi lettori volesse trovarli, i titoli sono, rispettivamente "Quei giovani norvegesi incapaci di reagire" (Feltri/Il Giornale); "Ma se il killer fosse un comunista non farebbe così orrore" (Veneziani/Il Giornale); "Addio al mito del Paese perfetto" (Annunziata/La Stampa). L'articolo di Veneziani sulla vicenda di Massimo Tartaglia, invece, si intitolava "Chi grida al tiranno legittima il tirannicidio" (Veneziani/Il Giornale). Sono abbastanza certo che riuscirete a trovarveli da soli.
Vi segnalo, invece, un articolo di un blogger che si è preso la briga di chiedere ai Norvegesi cosa pensassero dell'articolo di Feltri: leggere quei commenti spiega la pochezza delle argomentazioni di quel farabutto molto meglio di quanto potrei mai fare io.
Purtoppo nella blogosfera c'è anche qualche puzzone che ama arrampicarsi sugli specchi pur di dar ragione a chi gli dice che si tratta di una scala a pioli. Anche costui merita di essere linkato, ma solo per essere preso ad insulti. Poveraccio, lo capisco. Se ti occupi sempre e solo di internet e design questi svarioni possono accadere se non stai parlando di una sedia minimal che ti connette a Facebook tramite una scoreggia.

3 commenti:

  1. La top five degli eventi umani è una perla a se, bravo.

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  2. Profondo.
    Agghiacciante l'articolo di Annunziata.
    Amareggiato dalla pochezza umana.
    La Carta

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