Il sale della democrazia sono le differenze e le divisioni.
Per questo il monologo di Benigni a Sanremo era scialbo: ascoltarlo è stato come bere la pipì della Chiabotto.
Scende giù senza problemi, ma è povera di sodio.
Senza contare le numerose imprecisioni storiche. E che quello su cui è entrato non era un cavallo bianco, ma un leardo. E se anche fosse stato un cavallo bianco non sarebbe stato un cavallo.
(D'altra parte Benigni non è nuovo alla riscrittura della storia: per vincere l'oscar fece liberare Auschwitz dagli Americani anziché dai Sovietici.).
Benigni ha parlato per 52 minuti di eventi e personaggi "memorabili": diversamente dal suo monologo.
Benigni ha parlato per 52 minuti di eventi e personaggi "memorabili": diversamente dal suo monologo.
Eppure il monologo è piaciuto a tutti, anche a "Il Giornale" che all'indomani della performance sanremese del "fu" enfant terrible titolava con un fascistissimo:
Onore a Roberto Benigni avversario ma senza odio
sottotitolo:
La performance dell'attore è a prova di critica: ha "stretto a corte" tutti, in maniera bipartisan. Perché, per una volta, non riconoscerlo?
("Stretto a corte"? Ma allora non avete proprio capito un cazzo!)
Se mai "Il Giornale" dovesse esprimere apprezzamento per questo blog, mi farò invitare a pranzo da Morandi.
Il monologo di Benigni è stato così pietoso che per protesta ho deciso di ridere alle battute di Luca e Paolo.
Ma Benigni è un'istituzione, non puoi dire che ti fa cagare, altrimenti tutti ti guardano scioccati.
(Tranne Morandi: a lui viene l'acquolina in bocca).
Sinceramente credo che la maggior parte della popolazione non rida spontaneamente, ma perché sa che deve ridere.
Questo spiega le risate finte nelle sit-com. E a Striscia la notizia. (Ahahahahaahahah!)
Ed è stato davvero orribile fingere per tutto il tempo che mi fosse piaciuto.
Adesso capisco cosa prova la tua ragazza. (Ahahahahahah!)
(special thanks to Anto)
Se mai "Il Giornale" dovesse esprimere apprezzamento per questo blog, mi farò invitare a pranzo da Morandi.
Il monologo di Benigni è stato così pietoso che per protesta ho deciso di ridere alle battute di Luca e Paolo.
Ma Benigni è un'istituzione, non puoi dire che ti fa cagare, altrimenti tutti ti guardano scioccati.
(Tranne Morandi: a lui viene l'acquolina in bocca).
Sinceramente credo che la maggior parte della popolazione non rida spontaneamente, ma perché sa che deve ridere.
Questo spiega le risate finte nelle sit-com. E a Striscia la notizia. (Ahahahahaahahah!)
Ed è stato davvero orribile fingere per tutto il tempo che mi fosse piaciuto.
Adesso capisco cosa prova la tua ragazza. (Ahahahahahah!)
(special thanks to Anto)

