Non so se lo conoscete.
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Mi sto riferendo alla vicenda quella giovane fanciulla che si è inventata di essere stata stuprata solo per nascondere alla sua famiglia la sua matura decisione di rompere gli argini del fondamentalismo cattolico installato nel profondo della sua coscienza.
Ovviamente con fondamentalismo cattolico intendo imene e con coscienza intendo vagina.
Credo che ogni donna debba essere libera di squarciare la propria verginità come più le aggrada.
Con la sola precauzione di non cominciare con l'artiglieria pesante.
Agli uomini non è concessa una simile fortuna.
Un giorno si svegliano e sanno di dover comprare un nuovo paio di mutande.
E forse di lenzuola.
È così che i maschietti capivano di essere troppo grandi per il pisolone.
Il pisolone, per quelli di voi che sono troppo giovani per ricordarlo, era una sorta di grosso peluche, dentro il quale i bambini passavano le loro notti.
Praticamente una metafora del coito.
La giovane ragazza torinese aveva concesso al proprio ragazzo di trascorrere il pomeriggio nel suo pisolone, pur avendo promesso ai suoi genitori che fino al matrimonio sarebbe rimasto sigillato all'interno dell'apposita confezione.
In preda al panico di essere scoperta ha prontamente orchestrato un piano diabolico: dei pellerossa avrebbero dissigillato il suo pisolone con la violenza, in modo da dimezzarne il valore di mercato.
Il giornale locale titolava in questo modo:
I cowboy del paese, appresa la notizia dell'effrazione vaginale, impugnati i forconi e le torce si sono diretti al campo dei pellerossa (comunque colpevoli di avere un aspetto odioso) mettendolo a ferro e fuoco.
Solo dopo aver scoperto la gravità delle conseguenze della sua menzogna, la giovane fanciulla ha deciso di ritrattare.
Ma la giovane ha anche tenuto a precisare: "Il mio non è razzismo. Chiedete a chiunque in quartiere, quasi tutti hanno avuto un furto in casa". Dimostrando di avere una scarsa conoscenza dei sillogismi aristotelici.
Come tutti i cattolici.
Fortunatamente il giornale locale, il giorno successivo, ha deciso di compiere un gesto di autocritica, riconoscendo di aver scritto un titolo sbagliato.
Chapeau?
Col cazzo.
Di quell'articolo non era sbagliato solo il titolo, palesemente razzista, ma ogni riga trasudava odio razziale e totale inesperienza giornalistica.
Laddove si parlava di accertamenti medici che avrebbero dimostrato una violenza brutale (che in realtà non c'era mai stata), si leggeva la malizia dell'autore che infarciva di retorica il suo pezzo, strizzando l'occhio a quei dementi forcaioli cui aveva anche indicato le fattezze dei due presunti stupratori.
Non è accettabile che un giornale se la cavi con poche righe di scuse, quando è invece colpevole di istigazione all'odio razziale. Troppo facile prendersela con i contadinotti e con l'ignoranza, quando dei presunti intellettuali giocano a fare gli sceriffi.
Ecco quello che succede se ordinate un cervello su Groupon.
P.S. Il fondamentalismo cattolico nuoce gravemente alla salute tua e di chi ti sta intorno. Fai convertire all'ateismo il tuo vicino di casa e potrai risparmiare numerose vite.
Ovviamente con fondamentalismo cattolico intendo imene e con coscienza intendo vagina.
Credo che ogni donna debba essere libera di squarciare la propria verginità come più le aggrada.
Con la sola precauzione di non cominciare con l'artiglieria pesante.
Agli uomini non è concessa una simile fortuna.
Un giorno si svegliano e sanno di dover comprare un nuovo paio di mutande.
E forse di lenzuola.
È così che i maschietti capivano di essere troppo grandi per il pisolone.
Il pisolone, per quelli di voi che sono troppo giovani per ricordarlo, era una sorta di grosso peluche, dentro il quale i bambini passavano le loro notti.
Praticamente una metafora del coito.
La giovane ragazza torinese aveva concesso al proprio ragazzo di trascorrere il pomeriggio nel suo pisolone, pur avendo promesso ai suoi genitori che fino al matrimonio sarebbe rimasto sigillato all'interno dell'apposita confezione.
In preda al panico di essere scoperta ha prontamente orchestrato un piano diabolico: dei pellerossa avrebbero dissigillato il suo pisolone con la violenza, in modo da dimezzarne il valore di mercato.
Il giornale locale titolava in questo modo:
Mette in fuga i due pellerossa che hanno dissigillato il pisolone della sorella
Precisando, nel corpo dell'articolo, che i primi accertamenti sul pisolone avrebbero corroborato l'ipotesi di una violenza: "Una violenza brutale".
I cowboy del paese, appresa la notizia dell'effrazione vaginale, impugnati i forconi e le torce si sono diretti al campo dei pellerossa (comunque colpevoli di avere un aspetto odioso) mettendolo a ferro e fuoco.
Solo dopo aver scoperto la gravità delle conseguenze della sua menzogna, la giovane fanciulla ha deciso di ritrattare.
Ma la giovane ha anche tenuto a precisare: "Il mio non è razzismo. Chiedete a chiunque in quartiere, quasi tutti hanno avuto un furto in casa". Dimostrando di avere una scarsa conoscenza dei sillogismi aristotelici.
Come tutti i cattolici.
Fortunatamente il giornale locale, il giorno successivo, ha deciso di compiere un gesto di autocritica, riconoscendo di aver scritto un titolo sbagliato.
Chapeau?
Col cazzo.
Di quell'articolo non era sbagliato solo il titolo, palesemente razzista, ma ogni riga trasudava odio razziale e totale inesperienza giornalistica.
Laddove si parlava di accertamenti medici che avrebbero dimostrato una violenza brutale (che in realtà non c'era mai stata), si leggeva la malizia dell'autore che infarciva di retorica il suo pezzo, strizzando l'occhio a quei dementi forcaioli cui aveva anche indicato le fattezze dei due presunti stupratori.
Non è accettabile che un giornale se la cavi con poche righe di scuse, quando è invece colpevole di istigazione all'odio razziale. Troppo facile prendersela con i contadinotti e con l'ignoranza, quando dei presunti intellettuali giocano a fare gli sceriffi.
Ecco quello che succede se ordinate un cervello su Groupon.
P.S. Il fondamentalismo cattolico nuoce gravemente alla salute tua e di chi ti sta intorno. Fai convertire all'ateismo il tuo vicino di casa e potrai risparmiare numerose vite.





